Ma, come potete farlo, andate a visitare una mostra dedicata ad un invasore?

Sì, certo, la visitiamo perché siamo curiosi e perché Annibale con il suo attacco ha risvegliato una Roma che riposava sugli allori. Si è vista minacciata e si è scossa, scatenata, sarà proprio Annibale il motivo della rinascita dell’impero romano.

 

Conosciamo Piacenza attraverso la mostra

Che bello conoscere la città che ospita la nostra attività! Abbiamo finito il nostro lavoro in Spin ed alle 17:00 eravamo tutti all’ingresso di Palazzo Farnese ad aspettare la nostra guida, Noemi.

La mostra parte proprio dalle Guerre Puniche che tanto citiamo e che non permettono mai ai ragazzi di arrivare a studiare la storia odierna!  Con il racconto di Noemi abbiamo apprezzato le tattiche di combattimento, commentato i video delle varie battaglie, capito il modo in cui i Romani hanno cambiato il modo di combattere proprio per superare un condottiero che faceva una guerra di movimento: arretrava e combatteva allo stesso tempo.

Rimaniamo increduli a sentire del giuramento di odio verso Roma di Annibale, quando era ancora piccolo e questo va considerato come il punto di partenza della sfida, della conquista.

Un esercito smisurato e gli elefanti

Il suo esercito è smisurato: la colonna di soldati conta 90 mila persone e cinque ore di cammino tra testa e coda!

Gli elefanti per incutere ancor più timore avevano zanne dorate ed orecchie blu e veniva consegnato ad ogni guidatore un chiodo lunghissimo che avrebbe dovuto conficcare nella testa dell’animale per fermarlo nel caso si fosse imbizzarrito durante le marce. Per poter attraversare i corsi d’acqua, Annibale costruisce zattere coperte da foglie in modo che gli elefanti pensino di poggiare le zampe sulla terra ferma.

 

Le curiosità

Tra le curiosità, l’utilizzo delle ghiande missili fatte di piombo lanciate da una frombola e che, oltre a ferire, riportavano iscrizioni di insulti ai nemici.

Apprezziamo la tecnologia e la cura con cui è stato allestito il museo: i filmati, gli ologrammi delle monete e gli schemi delle battaglie proiettate sulla “tavola rotonda”.

Scopriamo anche nuove informazioni su Piacenza e l’esistenza di un tempio etrusco di via delle Benedettine ormai scomparso perché di legno.

Finiamo con vedere il busto di Annibale, che, piuttosto di consegnarsi al nemico beve veleno, custodito gelosamente nel suo anello.

Continueremo a scoprire Piacenza insieme, alla prossima gita!

 

p.s. interessante anche il dopo-mostra, guardate il video …