Attualmente i motori sincroni a magneti permanenti sono sempre più utilizzati in un’ampia varietà di applicazioni, grazie alla loro alta efficienza ed alta densità di potenza.

Tuttavia, uno dei maggiori problemi di questi motori è legato alla presenza delle correnti parassite. Gli effetti di tali correnti sono quelli di dissipare energia elettrica in calore. Il conseguente aumento di temperatura comporta una riduzione delle prestazioni e una maggiore probabilità di smagnetizzazione irreversibile del magnete.

La segmentazione del magnete è considerato un metodo efficiente per ridurre le perdite per correnti parassite.

Per analizzare gli effetti della segmentazione, bisogna prima di tutto creare un modello 3D, in cui il magnete viene diviso in tanti blocchi (figura 2). Nell’esempio il modello è stato realizzato tramite il software Flux. Per diminuire i tempi di simulazione sono stati considerati gli effetti delle correnti parassite solo su tre blocchi, ed è stata poi fatta una media per calcolare l’effettiva perdita sull’intero magnete.

Confrontando i risultati ottenuti dal modello con magnete segmentato (figura 3) e quello con magnete intero (figura 4), si nota come utilizzando la tecnica della segmentazione si ottiene una densità di correnti parassite inferiore. Inoltre si è ottenuta anche una notevole riduzione delle perdite sul magnete.

Figura 1 – Magnete non segmentato

Figura 2 – Magnete segmentato

Figura 3 – Densità di corrente parassita magnete segmentato

Figura 4 – Densità di corrente parassita nel magnete intero