Il morphing è una tecnica che permette di modificare direttamente la forma della griglia di calcolo.

La tecnica è utile per eseguire ottimizzazioni di tipo “shape”, per esplorare velocemente varianti della geometria senza modificarla tramite cad e per adattare una mesh esistente su una nuova superficie.

Nella figura 1 è riportato una sezione di un rotore rotante a oltre 30000 rpm.
Essendo sottoposto a forza centrifuga, la zona evidenziata in rosso è generalmente sottoposta a stress meccanici.

Tramite il morphing di tipo “alter dimension” è possibile cambiare direttamente una ‘dimensione’ nel modello, come ad esempio un angolo, una distanza, un raggio o altro.
Si può così modificare velocemente la geometria dell’oggetto da verificare meccanicamente.

L’unica operazione preliminare consiste nel creare un ‘domain’ (l’insieme di elementi da modificare) di tipo ‘2D’ o ‘edge’.

Il vantaggio di questa tecnica è evidente nel caso di ottimizzazioni multidisciplinari.
Nel caso riportato in figura 1, è possibile ottimizzare la geometria cercando l’ottimale elettro-magnetico e successivamente cercare velocemente la geometria che non stressi eccessivamente il materiale.

Il morphing è indispensabile per eseguire l’ottimizzazione “shape” mentre permette di accelerare enormemente l’operazione di verifica.
Un’alternativa potrebbe essere quella di modificare la geometria con uno strumento CAD, reimportarla in Hypermesh, ri-meschare il corpo, ridefinire i parametri, vincoli e carichi e rieseguire l’analisi.

FIGURA 1
Sezione di un rotore di un motore elettrico

FIGURA 2 – 3
Raggiatura originale – Raggiatura modificata

Alcune delle svariate tipologie di morphing