LA SALITA AL PORDENONE A PIACENZA

Abbiamo fatto la salita al Pordenone a Piacenza … siete confusi? No, non dovete!

Giovedì 28 giugno alle 16:30 ci siamo dati appuntamento davanti alla chiesa e la nostra salita in quota ci ha portato a vedere gli affreschi del Pordenone: li abbiamo davvero visti da vicino, come mai prima. Quanta fatica e quale abilità dovevano avere gli artisti per affrescare spazi così grandi e complicati!

Mi hanno affascinato subito gli angioletti che, divertiti sono irriverenti e giocano, si distraggono e si contrappongono alle figure imponenti dei santi.

 

La Basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza

La banca di Piacenza ha aperto il camminamento che porta alla cupola della Basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza. L’evento riscopre il “Camminamento degli artisti”, percorso che veniva utilizzato dagli studenti dell’Istituto d’arte per vedere gli affreschi del Pordenone non dal basso verso l’alto e studiare in quel modo anche la prospettiva. Nella cupola abbiamo percorso una galleria circolare aperta sull’esterno della città, il cui panorama è mozzafiato.

 

Da quando Spin ha spostato gli uffici a Piacenza ci siamo resi conto che volevamo scoprire le bellezze della città che ci ospita: anche Carolina è d’accordo, sebbene abiti vicino, non ne conosce tutti gli angoli artistici e visitarli insieme è più divertente.

 

Una bella gita insieme!

Maurizio mi dice che la gita è stata molto interessante, alla scoperta un pittore che onestamente nessuno di noi conosceva ma che si è rivelato una sorpresa.

Tra volte affrescate e giochi di prospettiva si viene catapultati in un’atmosfera antica, ricca di colori e storie anche se l’altezza massima, in alcuni punti solo 1.50 metri, può diventare un incubo per le persone alte e questo me lo dice Alberto!

 

Evviva il latino e gli Antifonari

Nella sala del Duca ci hanno mostrato volumi antichi, gli antifonari, che contengono le parti cantate della liturgia ed erano abitualmente collocati nel coro sopra un leggio per far sì che tutti i cantori potessero leggerli. I volumi più antichi sono su pergamena racchiusi entro una coperta di pelle con fregi in bronzo.

Alberto è stato catturato dal pentagramma (e ancor più dal tetragramma) con le note disegnate a forma quadrata, romboidale … “antenate” delle attuali tonde

 

Alla fine della visita, abbiamo anche partecipato con uno scatto al concorso fotografico.

 

Una sorpresa

Una sorpresa è stata anche il luogo dell’aperitivo: la Muntà, “non credevo che a Piacenza ci fossero dei dislivelli” dice stupito Maurizio.

Si è anche aperto un divertente “dibattito” sui dialetti perché in Spin raccogliamo ormai diverse regioni d’Italia, che bello!

Vi lascio con gli scatti della giornata e vi dò appuntamento alla prossima gita.