Nel 2012 in Giappone, più precisamente sul fondo del mare nei pressi dell’isola di Minami Torishima, è stato trovato un importante giacimento di “terre rare” che fino ad oggi non era stato possibile sfruttare a causa della profondità della miniera: oltre 5 km di profondità.

Oggi questi depositi di disprosio (elemento usato nei magneti per veicoli ibridi) di ittrio (utilizzato nei laser) di europio e terbio 420 (utilizzati nei composti fluorescenti e nelle celle a idrogeno), sarebbero commercialmente fruibili grazie al sistema messo a punto dall’Università di Tokyo e da quella di Waseda.

La notizia pubblicata sulla rivista britannica Scientific Reports ha fatto salire le quotazioni in borsa di società minerarie e costruttori di macchine giapponesi, in particolare quelle delle aziende con piattaforme galleggianti.

Perché Spin si interessa alle terre rare?

Perché studiamo dispositivi che fanno uso di magneti base terre rare, i magneti più diffusi in molte applicazioni elettromagnetiche (ad esempio i motori elettrici per trazione).

 Ecco gli strumenti di calcolo professionale per i motori elettrici

I programmi di analisi FEM per dispositivi elettromagnetici Flux2D© – Flux3D© di Altair© sono un riferimento nel mondo dell’analisi al calcolatore per dispositivi elettromagnetici.
Mediante l’accoppiamento nativo al circuito elettrico e alla possibilità di simulare agevolmente lo spostamento di eventuali parti mobili rotanti o lineari consentono una modellazione accurata e rapida di tutte le tipologie di dispositivi elettromeccanici.